Cosa visitare a Potenza

Potenza conta quasi 70.000 abitanti e sorge a 819 metri sul livello del mare. La conoscenza di questa splendida città non può che iniziare dalla famosa  via Pretoria che tuttora rappresenta il cuore del centro storico lungo il cui tracciato si possono ammirare i principali simboli architettonici, artistici e culturali della città.

Partendo da Ovest si trova ciò che rimane del castello medievale, ossia la Torre Guevara, proseguendo verso Est, vi è il Duomo, dedicato al santo patrono risalente al XII secolo e Palazzo Loffredo  nelle cui belle sale accoglie il Museo Archeologico Nazionale della Basilicata “Dinu Adamesteanu”, aperto nel 2005.
Raggiunta Piazza Matteotti, sulla sinistra troviamo l’Edicola di San Gerardo, costruita nel 1865 dallo scultore potentino Antonio Busciolano e a destra il Palazzo Comunale. Proseguendo per via Pretoria direzione est, sulla destra si erge la Chiesa della Santissima Trinità, una delle più antiche di Potenza e subito dopo si raggiunge  Piazza Mario Pagano, centro e punto di ritrovo di tutti i potentini. Sulla piazza si affacciano il Teatro Stabile, il Palazzo del Governo, e la duecentesca Chiesa di San Francesco.

Più avanti troviamo l’affascinante Chiesa di San Michele , chiesa romanica del V secolo e verso la fine di via Pretoria troviamo la cappella di Santa Lucia. Oltrepassata Portasalza, si intravede a sinistra il ponte Viggiani, che porta al Parco di Montereale, mentre a destra inizia via Mazzini dove è locata la splendida Villa del Prefetto e ancora più giù troviamo la Villa Comunale di Santa Maria (ex orto botanico con imponenti piante secolari) e la Chiesa di Santa Maria, poco più avanti troviamo La Pinacoteca Provinciale (alle spalle del nostro B&B) e il Museo Provinciale.

Le Porte di Potenza, rappresentano le antiche entrate al centro storico della città, intorno alle mura di cinta che la racchiudevano per la difesa dagli assalti nemici. Attualmente quelle “visibili” sono soltanto tre: Porta San Giovanni, Porta San Luca e Porta San Gerardo. Le altre porte furono abbattute nel corso dei secoli, per la modernizzazione del nucleo urbano della città, e sono: Portasalza, Porta Amendola e Porta Trinità. Infine non molti anni fa venne rinvenuta fortuitamente nel corso di alcuni scavi la Villa Romana di Malvaccaro caratterizzata da alcuni pregevoli mosaici. Sicuramente da gustare è la cucina locale, caratterizzata da pietanze semplici e genuine, da ottimi formaggi e salumi, e da molti piatti di origine campana. (foto e video).

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